Il venditore, questa figura mitologica

Il vendit che, armati di buone intenzioni, vanno a cercare nuovi clienti, mirando al buio, attraverso liste aziendale di contatti potenzialmente interessate oppure quelli dei call center, che chiamano a casa sperando di non essere presi a pesci in faccia. Ovviamente, la difficoltà principale sta nel fatto di poter rintracciare un ventaglio di possibilità: c’è il piccolo venditore e il grande venditore nelle grandi aziende e sono due tipologie di venditori molto diversi tra loro, in termini di fatturato e soprattutto anche di stile di vita e di guadagni corrisposti. Il venditore dunque è una vera e propria categoria in cui bisogna scegliere di collocarsi al meglio delle proprie possibilità e in base alle proprie attitudini.

Il venditore per esserlo bisogna faticare

il venditore: a Napoli si dice “nessuno nasce imparato”, nel senso che ogni mestiere ha bisogno dell’affinamento dei suoi ingranaggi, cioè ha bisogno di quel rodaggio necessario per fare in modo di migliorare e ottimizzare i propri processi di lavoro. L’esperienza infatti aiuta ad essere sempre più bravi in quello che si fa, ma poi a un certo punto, può non bastare. Ci sono infatti delle nozioni e dei nuovi modi che vanno appresi che non possono essere integrati nella propria routine di lavoro se è sempre la stessa. Per fare dei salti in avanti, infatti, bisogna cercare di essere sempre al passo e di prevenire tutte quelle modificazioni dell’ambiente che possono essere problematiche. Se il covid ci ha dato una lezione, questa è quella di un’ incertezza sempre più evidente in tutto; cambiamenti spesso neanche immaginati: pensiamo a tutti quei settori che stavano vedendo aumentare i propri introiti e poi fatti sparire da più di un anno. In questo caso essere il venditore equivale a dire che bisogna saper cambiare e in fretta, aggiornandosi e formandosi continuamente.